Studio idrologico-idraulico del versante insistente sulla S.S. 18 “Conca” in loc. Casarola nel comune di San Clemente (RN)

Committente: CTR – Consorzio Trasporti Riviera Soc. Coop.
Località: Casarola – Comune di San Clemente (RN)
Anno: 2015
Prestazione: Studio idraulico

Questo studio idrologico-idraulico ha per oggetto il versante collinare che partendo dal sommità Monte Scabello scende verso la SP 18 “Conca”. La acque di questo versante sono raccolte e collettate verso valle da una serie di fossi di scolo per lo più di natura interpoderale, aventi diverse caratteristiche e dimensioni, che confluisce nei fossi di guardia posti a monte o valle della strada provinciale collegati tra loro da una serie di tombini e chiavicotti. Il recapito finale di questi scoli è poi il vicino Fiume Conca.

All’interno della macro-area di studio si sono individuare 4 bacini. Il bacino 1 è stato all’origine di diversi fenomeni di esondazione, con interessamento del piano viabile e dei fabbricati limitrofi, avvenuti negli ultimi anni.

Lo Studio idraulico condotto ha evidenziato come le problematiche idrauliche che interessano la zona di indagine siano sostanzialmente riconducibili ad una inadeguatezza dei manufatti di attraversamento presenti,

Pertanto le possibili soluzioni sono:

  1. demolizione dei manufatti inadeguati e loro ricostruzione con sezioni idonee;
  2. realizzazione di un canale diversivo in grado di dirottare le portate eccedenti la capacità dei manufatti verso un recapito idoneo (che in qs caso potrebbe essere solo il fiume conca)
  3. realizzazione di uno o più bacini di laminazione in grado di intercettare e stoccare temporaneamente le portate eccedenti la capacità dei manufatti per poi rilasciarle nello stesso alveo ad evento ultimato

Tutte e tre le soluzioni risultano ugualmente valide da un punto di vista idraulico, la scelta tra l’una e l’altra è essenzialmente legata alle condizioni della zona ed ai costi che si intendono sostenere.

Nel caso in esame si è ritenuto di poter escludere fin dal principio le prime due soluzioni in quanto:

  • la prima presenta costi di realizzazione estremamente elevati in considerazione della lunghezza dei tratti da demolire e delle dimensioni delle sezioni da utilizzare per la ricostruzione, ma anche per il contesto fortemente urbanizzato in cui buona parte di questi è collocata.
  • Analogamente anche la seconda presenta costi di realizzazione molto elevati a causa della distanza del Fiume Conca e dell’assenza di direttrici “pubbliche” che consentano la realizzazione dell’opera senza aggravi di costi per l’acquisizione delle aree.

La terza soluzione presenta invece una serie di indubbi vantaggi quali innanzi tutto la possibilità di poter sfruttare aree già di proprietà comunale per la realizzazione di almeno una parte del volume necessario, con conseguente riduzione dei costi per l’acquisizione dei terreni, unitamente al fatto che la parte preponderante dell’opera consiste sostanzialmente nell’esecuzione di scavi con riutilizzo di parte del terreno scavato per la formazione delle arginature perimetrali.

Altro vantaggio di tale soluzione è che si presta anche ad una realizzazione per stralci successivi, in cui all’aumentare del volume disponibile corrisponde un progressivo aumento del tempo di ritorno cui la zona viene messa in sicurezza.

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *